Ma quann'!
Dalle mie parti, l'esclamazione sopra significa "non sia mai" oppure "io? cosa? a lui?"
Forse, volendo allargare il suo signficato e tradurlo in azioni è l'affermazione dell'orgoglio.
Per oltre trent'anni sono stato convinto assertore e sbandieratore dell'orgolio, della questione di principio, della fermezza delle proprie azioni.
Provo a semplificare il concetto, ragionavo così: "Io non sono secondo a nessuno perchè sono io. Conosco il mio valore. So come sono arrivato ad essere quello che sono oggi quindi... il mio interlocutore o chi mi sta difronte mi deve dimostrare di valere almeno quanto valgo io, ovvero, se io non gli riconosco un plus qualsiasi sono io a stare più in alto..."
Oggi mi autodico "complimenti?", "Brav!"
C'è da dire, comunque, che il mondo ti insegna altri valori sui quali far affidamento: orgoglio, principio, io, competività, arrivivismo, cazzimma, furbizia, prevaricazione dell'altro, sconto.
Poi un giorno, dopo pranzo, l'occhio cade su Isaia 2:12 "Poiché l'Eterno degli eserciti ha un giorno contro tutto ciò ch'è orgoglioso ed altero, e contro chiunque s'innalza, per abbassarlo" e capisci ancora di più, ancora una volta, che hai perso tempo. Che hai buttato al mondo trent'anni della tua vita. Mi viene da scrivere che non bastano lacrime, ma il cuore mio fa festa! Grazie Gesù!
Quel giorno non è per me! Grazie Gesù.
Orgoglioso di servire il mio Signore. Altero di prostarmi a te o Signore.
Grazie Gesù, perchè hai dato luce alla mia vita. Grazie per avermi permesso di essere Orgoglioso di te, Altero di Te. Grazie Gesù.