31 maggio 2007

Il segreto nascosto dietro la preghiera

Chissà quante volte, come me, caro navigatore, hai creduto e stimato poco la potenza della preghiera. Chissà quante volte, come me, hai considerato tempo perso quello dedicato alla preghiera, ma prutroppo questo è il destino di quelli che 'non vogliono' sperimentare questa ricchezza che Dio ci dona.
Il presente secolo malvagio, corre... Viviamo nell'era dell'istantaneamente, quasi quasi vorremmo qualcosa solo pensando, e abbiamo cominciato a scartare quelle cose che richiedono attesa, e con le tante cose del mondo, questa generazione corre il pericolo di scartare anche la preghiera.

La prima parte del segreto della preghiera: l'attesa.
Un noto verso biblico cita "I tempi di Dio non sono i tempi dell'uomo", non voglio considerare questo aspetto, bensì, l'aspetto importante che mi preme sottolineare è il seguente: il piano che il Signore ha per ognuno di noi segue un storyboard preciso, sincronizzato secondo per secondo, studiato nei dettagli pù insignificanti, bilanciato perfettamente sulle nostre potenzialità e ci vede protagonisti di un percorso stretto e angusto, difficile da trovare. Molte volte, però, l'itinenario che il Signore ha per noi non è proprio aderente ai nostri desideri, bensì a quelli della via dell'eccellenza e, proprio considerandolo da quest'ottica e non dalla nostra riusciamo ad averne una prospettiva più ampia che ben riesce a leggere i tempi e le azioni che lo compongono.
Alla luce di ciò, mi pare ragionevole porsi con rispetto ed attesa, fiduciosi nella riuscita del progetto, a tutto quello che il Signore ha predisposto per noi, sia nei modi che nei tempi.

La seconda parte del segreto della preghiera: l'attitudine del cuore.
Non tutti i cuori sono prediposti ad accettare la volontà di Dio. Anzi, molti cuori, rappresentano un vero oltraggio alla sua volontà. Insensibili e sterili all'insegnamento divino, questi cuori, mancano degli ingredienti principali: la gioia e la semplicità: la gioia perchè sono soddisfatti dalla buona riuscita del progetto di Dio, ancora prima di averne intrapreso la realizzazione, la semplicità perchè essa stessa è il prodotto di un cuore che 'batte' grazie all'impulso dell'amore di Dio.

L'attesa e la certezza che produce gioia e semplicità nella preghiera sono il fondamento di una preghiera efficace. Sono gl assi portanti di una richiesta che verrà esaudita.
Fondati sulla Parola di Dio e guidati dalla potenza dello Spirito Santo, sarà facile trovare sollievo dopo una preghiera e sarà ancora più soddisfacente quando vedremo all'apera il nostro Signore che aggiungerà, Egli stesso, quello di cui abbiamo bisogno e che non abbiamo saputo chiedere.

"Il Signore aggiungerà", questa è la certezza!

07 marzo 2007

Contagiati di Gesù (in progess)

Gesù, per te cos'è?
Mi pare di aver capito che rispondere a questa non sia difficile. Anzi quasi quasi è facile.
L'ho chiesto in giro, a destra e manca, a figliuoli di Dio, a cattolici e ad altri che non credono o che credono al "vangelo secondo me". La percentuale di quelli che lo riconoscono importante nella propria vita è alta, molto alta, ma molti di questi non Gli hanno mai stretto la mano.
Immagino un incontro semplice, immediato, un incontro che ti parla al cuore, diretto: "Ciao, sono Gesù! Quello morto per i tuoi peccati perchè ti amo. L'ho fatto perchè eri senza speranza, l'ho fatto per te. Da solo non potevi..."
Però tanti circoncisi solo nei modi e quando niente va bene ci credono poco, o peggio, credono di aver conosciuto Gesù, anzi di stare con lui in ogni momento.
Sanno tutti i fattarelli di Gesù, qualcuno sa, addirittura, qualcosa oltre il fattarello. Ma se gli chiedi "Raccontami, ti prego, quanta strada hai fatto con Gesù?" oppure "Amico mio, parlami del tuo Gesù?" se ti va bene, non ricevi nessuna risposta, se sei sfortunato ascolterai vane idee di Gesù, vani "io credo", vani pensieri ed immagini che non reggono.
Poi, invece, altre volte, durante il pellegrinaggio incontri persone che senza parole parlano al tuo cuore. Ti svelano segreti e rispondono a quelle domande che ti eri posto tante volte, senza dir una parola. E allora capisci cose serie.
Ecco al prima.
Quando Gesù ti stinge la mano, durante il tuo handshake con il Signore ti carichi ed assorbi la potenza, la luce e lo splendore che emana Gesù e ne resti contagiato.
Nonostante vivi ancora uno stato di incoscienza perchè non hai realizzato chi è Colui che ti stringe la mano. Ma che bello, ti senti contagiato! Ed è così.
Nonostante tutto il marcio, il brutto, il peccato e tutte le tenebre che sei riuscito a collezionare durante la tua permanenza nel mondo non hai nè aggiunto e nè tolto neanche un granello di senape alla Gloria di Gesù. Il tuo cuore lo sa: Gesù è Glorioso sempre! non ha bisogno di te, di me o di qualcos'altro per aver Gloria. E' il Padre che Gli da la Sua Gloria. E' venuto nel mondo per far conoscere la Gloria del Padre e perchè il Padre lo Glorificasse. (Gv 17:4-5)
Quando, per Grazia, lo Spirito di Dio ti attesta che Colui che ti sta difronte è Cristo Gesù allora, e solo in quel momento, inizia un processo interiore che ti porta a considerare la tua bassezza, la tua inutilità e le tue iniquità cominciandole a pesare in mondo singolo.
Inizia per te il momento di essere vagliato, setacciato, passato per la maglia stretta, e alla fine solo il buono, quello veramente buono e profittevole passerà. E durante questo periodo senti il bisogno di gridare forte, in cuor tuo e di chiedere aiuto a chi hai difronte "Fratello, che devo fare?" (Atti 2:37).
La stessa Grazia e lo stesso Spirito che ti hanno spinto a fare questa bellissima domanda "che dobbiam fare?" che un po' equivale a dire "Aiutami!", "Ho paura, stai con me!", "Ehi!", "Aiuto!!" ti daranno pace e, mentre in cuor tuo cresce una voce che dice "Io vi lascio la pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo ti da" (Gv 14:27), inizi a conoscere una pace diversa.
Ma il miracolo della conoscenza di Gesù è molto più grande.
E' quel "segno" che Gesù non volle fare agli ipocriti e li condannò al solo segno di Giona. Sono quelle opere potenti che non fece a Nazaret "a cagion della loro incredulità..." (Mt 13:58).
Ti meraviglia perchè non hai creduto. Ti meraviglia perchè realizzi "sono morto per te". Comprendi che Gesù, il Figlio di Dio, ti da del tu. Ti chiama amico, fratello, lo vedi, ti parla, si prende cura di te...

20 febbraio 2007

Gesù è ricco!

E' proprio così: Gesù è ricco!
E' venuto da povero per insegnarci a vedere le cose con altri occhi. E' venuto ad annunciare ad un mondo misero e ingrato la via dell'eccellenza. E, pare ovvio, nell'eccellenza non manca nulla. E se non manca nulla, allora possiamo affermare che c'è tutto, e allora, se hai tutto sei ricco! E se hai tutto in Gesù, allora Gesù è ricco.
Che bello sapere che nell'eccellenza c'è solo amore! Immagina, tu che leggi, che nell'eccellenza c'è solo amore. Vuoi venire nell'eccellenza? La vià è semplice: leggi romani 10:9.
Pace in Cristo a Te

16 gennaio 2007

Oh che gioia nel mio cuor...

Sono più felice di sempre e mi rallegro del continuo nel Signore. Da capo, mi rallegro.
Sono felice perchè il Signore, giorno dopo giorno, mi dona l'opportunità giusta per fare la Sua Volontà e, credo proprio di non sbagliare, mi permette di vedere un po' chiaro al di là della Croce. Ascolta ed esaudisce le preghiere, ammaestra i pensieri e mostra la sua potenza attraverso l'Evangelo di Cristo Gesù.
Questi sono i giorni in cui il Signore mi insegna, mi fa realizzare, mi fa capire e mi testimonia che l'Evangelo è potenza di Dio per la salvezza delle anime (Romani 1:16), e da questo insegnamento non posso che uscirne grato a Dio, vincitore in Gesù ed allegro nella sua Parola.
Pace e gioia in Cristo a te.

10 gennaio 2007

"Sono io, non temete"

E' questa la testimonianza che ogni credente deve ricercare. La nostra corsa ci deve portare, inesorabilmente a "...non temere" perchè Gesù è con noi e a sentire la sua voce "Sono io..."
Che privilegio!, udire il tuo Salvatore dirti "Sono io, non temere". Il cuore si rallegra e al tempo stesso trova riposo.
Era sera e i discepoli andando verso Capernaum lo videro, ma ebbero paura. Erano rimasti meravigliati perchè Gesù camminava sulle acque. Ebbero paura. Una paura che svanì subito, bastò questa semplice frase: "Sono io, non temete".
Signore parlaci. Insegnaci a non essere meravigliati, a non aver paura.
"Il compiuto amore toglie ogni paura".

20 dicembre 2006

Quando Dio si mostra

Voglio imparare a riconoscere l'opera di Dio nelle cose di tutti i giorni. Voglio vedere Gesù nella mia vita. Sempre. E' per questo, e non per altro, che quando Dio ci insegna a ritrovarlo nelle cose di ogni giorno ci manifesta la sua opera che è stupefancemente bella in Cristo Gesù. Nostro per grazia

13 ottobre 2006

Cominciarono a parlare in altre lingue... (At 2:4)

Grazie Signore!

12 ottobre, una nuova Pentecoste c'è quasi stata! SONO STATO TOCCATO DA UN PO' SPIRITO SANTO! Grazie Signore!