Sono trascorsi due, al massimo tre giorni, non ricordo, eppure sono passati... così, senza lasciare traccia, senza lasciare un segno. Sono passati e nessuno se ne è accorto. Forse questo è il bello.
Quando sei piccolo e senti parlare di Gesù, in quel modo, ti convincono che il cammino che stai percorrendo è l'unico, è il giusto, è quello per cui vale la pena vivere. Poi diventi grande, neanche tanto, bastano 9 o 10 anni e inizi a realizzare che è più facile vivere senza. E' più facile stare nel mondo, stare con gli amici di scuola, cazzeggiare, vivere senza preghiera.
E' quel modo che ci rende prigioneri, ci tarpa le ali, impedisce il salto, ferma la fede, chiude il cuore, vela gli occhi e non lascia vivere.
E' quel modo, sia esso legato a secoli di umane tradizioni o libero da esse e freddo e staccato, che ti vieta la preghiera, ti vieta quel senso di vicinanza, di appartenenza che procude benessere al cuore. Ora vado. Please don't disturd...
(O forse è più bello: Shh, I Pray! [sarà giusto', boh?])